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Edifici pubblici, privati e industriali hanno caratteristiche ben distinte. Scopriamo quali sono le classi di sicurezza dei loro serramenti distinte in base alla destinazione d’uso.
Si tratta di un complesso di attributi che definiscono i serramenti in 6 classi, ovvero sei livelli di protezione da effrazioni e rotture.
Quando parliamo di residenze private, di palazzi che impreziosiscono le vie pubbliche o stabili industriali inseriti in contesti architettonici di pregio, è fondamentale che i serramenti delle varie classi di sicurezza si integrino armoniosamente nello stile dell’edificio, evitando che l’estetica debba soccombere a tecnicismi.
Troviamo un esempio di questa maestria nelle produzioni di artigiani del settore che devono rispondere alle esigenze di sicurezza e stile sia nelle piccole commesse che in quelle di portata mondiale. Pensiamo a Capoferri e alla scelta di realizzare la ferramenta degli infissi in acciaio inox 316, dimensionata in base al peso delle ante, con vetri appropriati e combinata con sistemi di fissaggio a muro ingegnerizzati per potenziare l’efficacia del serramento. L’insieme genera serramenti certificati UNI EN 356 classe di sicurezza RC3, che possono raggiungere livelli più elevati, fino al 3° della normativa STANAG che classifica le armi militari NATO, che sono stati installati anche nel palazzo Presidenziale di Tbilisi in Georgia dalla stessa Capoferri.
Ma prima di affrontare il tema in profondità, vediamo insieme come si differenziano le varie classi antieffrazione dei serramenti e il loro uso in base alle varie classi:
Scopriamo ora quali classi di sicurezza dei serramenti utilizzare per ogni contesto.
I serramenti sono il punto vulnerabile di un edificio pubblico, l’accesso preferenziale di scassinatori e malviventi. Se questo è vero per ogni edificio, lo è ancor di più per quei palazzi che custodiscono beni comuni come opere d’arte, denaro, oggetti preziosi e documenti.
Banche, uffici pubblici e esercizi commerciali di beni preziosi devono, quindi, essere protetti da serramenti di alta classe di sicurezza.
A questo scopo le più indicate sono le classi 5 e 6. I serramenti appartenenti a queste classi possono resistere a infrazioni organizzate, con strumenti professionali e altamente efficaci per una durata di 15 o 20 minuti. Se pensiamo che questi edifici sono anche protetti da sistemi di allarme, possiamo dedurne quanto l’accesso sia quasi impossibile.
L’arte del produttore di infissi sta nel garantire sicurezza senza alterare la perfezione e l’armonia delle forme, rendendo la struttura un luogo protetto e sempre dotato di un’estetica in linea con le aspettative del committente.
Spesso l’edificio pubblico ha anche un valore storico, come i palazzi comunali e amministrativi e numerose sedi di banche. In questo caso i serramenti sono parte di un bene pubblico posto sotto vincolo delle Belle Arti, che richiede un intervento ancora più delicato e attento da parte di progettisti e realizzatori.
Buoni serramenti di casa rappresentano la sicurezza di chi la abita.
Sia in appartamento che nella casa indipendente, porte e finestre sono un possibile accesso per malintenzionati, ma non solo. Gli ambienti domestici possono diventare scenario di infortuni se i serramenti non sono robusti e vetri e vetrate sono fragili. Perciò, in fase di costruzione o ristrutturazione, è importante scegliere serramenti con altri standard di sicurezza che siano antintrusione, antivandalismo-anticrimine, ma anche anticaduta, antiferita.
Nei contesti abitativi comuni è generalmente adatta una classe di sicurezza media, di livello 4, adatta a proteggere gli interni da effrazioni organizzate.
La finestra deve, quindi, risultare una superficie impenetrabile come ogni parete, tanto più se protetta da scuri esterni con sistemi di fissaggio a muro fortemente ingegnerizzati, con funzione di dissuasori.
Dove oscuranti o inferriate nuocciono all’estetica globale, esistono soluzioni studiate per garantire massima resistenza e protezione pur assicurando spazi ampi e ariosi, con vetrate di grandi dimensioni che costituiscono la facciata dell’edificio. Basti pensare a Plathéa, i serramenti super sottili e altamente performanti, scelti per ville e residenze di lusso: un chiaro esempio di come nella facciata di ogni casa la sicurezza debba essere allo stesso livello dell’estetica, senza che l’una sovrasti l’altra.
La scelta di infissi industriali della classe di sicurezza adeguata è una garanzia di protezione e salvaguardia per il personale addetto e per tutto ciò che lo stabile contiene.
Gli edifici industriali sono, infatti, generalmente ritenuti vulnerabili e richiedono un elevato livello di sicurezza, che corrisponde in linea di massima alla classe 5.
I serramenti di questo genere di edificio devono essere in grado di contrastare anche tentativi di effrazione prolungati operati da scassinatori molto preparati e dotati di tutti gli strumenti del mestiere anche nella versione più pesante.
A ciò si aggiunge la necessità di avere ingressi e finestre robuste per contrastare urti e cadute, con conseguenti danni allo staff operante.
Così, gli infissi dei complessi industriali devono avere requisiti importanti che impediscano intrusioni e li rendano resistenti ad atti di vandalismo, ma anche a possibili rotture.
La capacità di un grande produttore sta nel coniugare sapientemente queste caratteristiche alla funzionalità, senza venir meno al disegno.
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