Contattaci
L’analisi delle facciate con vetrate architettoniche sugli edifici storici è molto importante per una perfetta conoscenza degli aspetti strutturali ed estetici in un’ottica di mantenimento e restauro conservativo.
Le facciate con vetrate architettoniche degli edifici che segnano la storia delle nostre città risultano oggi meno sicure o efficienti, poiché non adempiono alle caratteristiche tecniche e non posseggono i requisiti fondamentali per isolamento acustico, termico e sicurezza.
Pensando alle facciate continue, inevitabilmente l’attenzione va alle vetrate iconiche delle facciate degli edifici storici ad uso industriale realizzate dagli artigiani a partire da inizio XIX secolo.
Il loro recupero conservativo esige l’utilizzo di materiali innovativi su facciate d’epoca, affinché gli edifici storici mantengano il loro splendore e acquistino un elevato grado di efficienza energetica e di resistenza. In questo modo le facciate a vetrate architettoniche, adattate alle normative attuali, svolgono pienamente la funzione di serramento e garantiscono massima resistenza nel tempo.
All’architetto spetta il delicato compito di intervenire sull’insieme strutturale, sull’aspetto estetico e valutare per ogni singola finestra come ottenere i massimi risultati con interventi impercettibili alla vista o perfettamente armonizzati con l’opera architettonica.
Possiamo, infatti, riassumere l’intervento sulle facciate a vetrate architettoniche degli edifici storici in una ricerca di equilibrio perfetto tra conservazione e sostenibilità, al cui centro stanno i serramenti.
Sono proprio questi ultimi a dare ritmo alla facciata e a creare armonia tra le parti, ma hanno un ruolo ben più fondamentale ai fini della fruibilità dell’edificio, perché da essi dipendono il comfort degli interni e l’efficienza energetica.
Come per le opere strutturali e murarie, anche per i serramenti è necessario agire in modo discreto, scegliendo la soluzione migliore tra sostituzione, riparazione e rifacimento.
Così il lavoro dell’architetto restauratore si sviluppa in sinergia con aziende specializzate nel settore dei serramenti, per sottoporre ogni singolo infisso, i vetri, gli eventuali oscuranti, ombreggianti, gelosie e inferriate ad un’analisi approfondita, scandagliando:
Attraverso rilievo vengono studiati il tipo di serramento, i materiali, il colore, l’installazione ed eventuali complementi per raggiungere il perfetto connubio tra estetica, funzionalità, isolamento termico e acustico e, dove necessaria, la sicurezza.
Attraverso il rilievo, l’architetto studia le caratteristiche del profilo a disegno e, soffermando l’attenzione sui serramenti, ne analizza i materiali, il colore, l’installazione ed eventuali complementi.
È implicito che le vetrate delle facciate di un edificio storico non possano appartenere ad una produzione di serie, ma che ogni elemento abbia avuto origine da un’arte manifatturiera che solo il lavoro artigianale può replicare con fedeltà.
A questo punto entra in gioco la sapienza e la maestria di chi, come Capoferri, unisce la perfezione della tecnica industriale all’unicità del realizzato a mano, con un’inequivocabile impronta made in Italy che esportiamo in tutto il mondo.
Dall’analisi alla fase progettuale, dai calcoli della performance alla realizzazione, l’installazione è il coronamento di un lungo processo che si conclude con un prodotto dalle caratteristiche prestigiose e qualitativamente elevate, degno della struttura in cui va a collocarsi.
Se torniamo con la mente alle grandi vetrate che costituiscono le facciate degli edifici industriali di un paio di secoli fa, ci sentiamo chiamati a mostrarne l’evoluzione, che Capoferri ha tradotto nella moderna Ferrofinestra.
Il telaio interamente in acciaio inox a più punti di chiusura, le maniglie concepite per ridurre al minimo lo sforzo durante il movimento, il taglio termico offrono elevatissime prestazioni e uno stile inconfondibile.
Ciò prova che, quando parliamo di profilo di facciate architettoniche di edifici storici, non esiste alternativa alla soluzione personalizzata. Ogni facciata deve essere capace di far fronte alle variegate e numerose esigenze estetiche e ambientali dell’edificio stesso, che possiamo così semplificare:
Teniamo in considerazione che sono tutti fattori che possono incidere in maniera determinante sulla costituzione del serramento, come nel caso di condizioni ambientali estreme o di esigenza di massima resistenza. Così, l’infisso a taglio termico, soluzioni mirate per la sicurezza, la scelta di vetri di varia ampiezza, spessore e resistenza definiscono le linee di porte e finestre realizzate con profili a disegno.
Una tecnologia all’avanguardia deve fondersi con la realizzazione di un profilo a disegno in un processo fatto di analisi delle caratteristiche e delle necessità, mentre un puntuale slancio creativo deve condurre a soluzioni inedite, studiate ad hoc sul progetto.
E se negli edifici contemporanei il confronto col committente è fondamentale, quando parliamo di facciate e strutture architettoniche di edifici d’epoca sotto vincolo delle Belle Arti, non possiamo prescindere dal rispetto dell’insieme di disposizioni della Soprintendenza. L’inadempienza ha, infatti, un costo molto caro, che si traduce nel blocco dei lavori, nel loro rifacimento e in onerose multe.
Le facciate di edifici di alta portata architettonica devono apparire agli occhi dell’osservatore sempre intatte nella loro originale bellezza. Ma ciò che sfugge è la complessità dei meccanismi tecnologici che le rendono efficienti e sostenibili. Proprio la sostenibilità, che certamente non è rientrata tra le preoccupazioni di chi ha originariamente costruito l’edificio, oggi è il fulcro dell’attenzione in fase di restauro dell’edificio.
Perciò oggi le facciate, soprattutto quelle a vetrate, ancora modellate secondo il design originario, devono trasformarsi in elementi qualitativamente più resistenti e con un alto valore di isolamento termico. L’attenzione ruota attorno alla diminuzione dei consumi, al riscaldamento degli ambienti interni e all’insieme di vantaggi non solo in termini economici, ma anche alla riduzione di emissione di CO2.
Ciò è coadiuvato dalla scelta di materiali riciclabili e hi-tech come metalli di pregio molto performanti, che mixano sapientemente estetica e funzionalità.
Ma i lavori in facciata a volte richiedono molto di più: può essere necessario l’utilizzo di materiali innovativi altamente tecnologici come fibra di carbonio e acciaio balistico, che offrono prestazioni di alto livello non soltanto sotto il profilo termico e acustico, ma anche in termini di sicurezza.
Resta basilare che l’intervento sia discreto ed efficace, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Soprintendenza per tutti gli edifici sotto vincolo delle Belle Arti.
Siamo chiamati a intervenire su palazzi, chiese, infrastrutture che appartengono alla nostra storia, che dobbiamo preservare e valorizzare in quanto Beni unici. A noi spetta il compito di flettere la modernità dell’ innovazione a un’estetica che richiama la storia.
Proprio questo rende ancora più entusiasmante l’intervento di chi, come Capoferri e altre aziende del settore, ha dedicato la propria professionalità alla produzione di serramenti su misura e che in queste circostanze deve necessariamente spingersi oltre in un percorso di ricerca e conoscenza sempre rinnovata.
È una vera e propria sfida in cui rispondiamo alle esigenze tecniche e creative di architetti del passato e del presente. In questo contesto è nostro compito assicurare un’elevata prestazione tecnica su ciò che è già stato costruito e che non può essere perduto, prestando massima attenzione al fattore estetico e a tutto ciò che può rendere le facciate resistenti al tempo, alle intemperie e alle possibili effrazioni.
Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sul mondo Capoferri